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IL CINGHIALE
Il Cinghiale è un animale che da sempre vive nei boschi intorno a
Monticiano, ha una corporatura robusta o dallo zampe forti. La sua
testa ha una forma conica che finisce con il grifo (o grugno). Il
cinghiale femmina, detta anche scrofa ha una corporatura inferiore a
quella del maschio od ha il muso più allungato. Ambedue i sessi possono
raggiungere la lunghezza di m. 1,50 o l'altezza del garrese è
all'incirca di 1 metro. La scrofa è in grado di riprodurre intorno ai 18
mesi di età, mentre il verre è maturo solo solo verso i 2 anni. Il
maschio si dedica alla ricerca della femmina durante il periodo che va
da novembre a dicembre. La gestazione dura dalle 18 alle 20 settimane.
Passato il periodo degli amori, i maschi abbandonano la scrofa. I
piccoli, dopo essere venuti alla luce, restano nella "listra" per circa
due settimane allevati dalla madre. Le femmine sono molto amorose con i
piccoli, anche con quelli altrui; non è raro il caso di un cinghialetto
o di interi gruppi di cinghialetti orfani che vongono adottati da
un'altra scrofa. Dopo le prime due settimane, dal momento della nascita,
i cinghialetti seguono la scrofa al pascolo per molto tempo. Generalmente sedentario percorre notevoli distanze per andare alla ricerca del cibo, ama molto l'acqua, nuota benissimo e puo' persino attraversare fiumi o tratti di mare. Tipica è l'abitudine del cinghiale di "insogliarsi" in pozze e stagni fangosi e quando esce dal suo rifugio, si rotola nel fango per poi strofinarsi fortemente contro un albero lasciando così tracce evidenti della sua presenza. Il cinghiale ha una vista piuttosto debole, ma l'odorato e l'udito sono finissimi; a grande distanza sente il minimo rumore e percepisce qualsiasi odore estraneo al suo ambiente. Il cinghiale è onnivoro, preferibilmente vegetariano, si nutre di tutti i cereali: grano, fave, piselli,orzo; ama le ghiande, le castagne e sopratutto i tuberi, i funghi, le patate, le radici, i tartufi che scava con il robustissimo grifo. Predilige la frutta caduta, ma non disdegna i vermi, gli scarabei, i topi, le talpe, i serpi, la selvaggina ferita, perfino le carogne. Le sue feci sono simili a quelle del suino e variano d'aspetto a seconda del variare delle stagioni e dell'alimentazione. Animale piuttosto coraggioso, non attacca se non in caso di pericolo; quando è cacciato, cerca la salvezza con una corsa pazza e travolgente e solo se è attaccato dai cani affronta strenuamente il combattimento difendendosi con le terribili zanne. E' capace di resistere alle piu' gravi ferite prodotte dai proiettili senza dimostrare di accusare il colpo e senza un lamento. Sanguina poco e cerca sollievo alle sue ferite tuffandosi in acqua. Può essere cacciato "alla cerca", "all'aspetto" e in "battuta" Tratto da un opuscolo della Scuola Media Statale di Monticiano Anno scolastico 1979 - 1980 |
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Ricerche correlate: Monticiano, Siena, Toscana, paese, borgo, collina, boschi, natura, cinghiale, abitudini, caratteristiche, dimensioni, peso, caccia, animale, |
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