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 RACCOLTA FUNGHI - Autorizzazioni

Ai sensi della Legge Regionale Toscana n.16/99, per essere autorizzati alla raccolta dei funghi è necessario munirsi di versamento comprovante l'avvenuto pagamento di una tassa di concessione, da esibire unitamente a un documento di identità in corso di validità.

Le autorizzazioni possono essere di tipo: PERSONALE / TURISTICA / SCIENTIFICA

Le informazioni relative agli importi, alla tipologia di autorizzazione, alle esenzioni e quant'altro, sono reperibili per l'utenza presso gli sportelli comunali, ente delegato per legge al rilascio delle autorizzazioni.
L'autorizzazione è necessaria a partire dal quattordicesimo anno d'età.
Limiti di raccolta:
3 kg. pro capite oppure 6 kg. per residenti comunità montane.
Illimitato per i titolari di diritti personali o reali di godimento sui fondi, nei fondi medesimi. Nelle zone 2 delle Riserve Naturali Regionali di Siena, i quantitativi sopra indicati relativi alla raccolta di funghi sono diminuiti della metà.
Importi autorizzazioni

  • Semestrale € 12,91

  • Annuale: € 25,82

  • Triennale: € 61,97

  • Turistica giornaliera € 3,62

  • Turistica plurigiornaliera € 12,91

Gli importi sono ridotti della metà per i residenti nelle comunità montane.
Non occorre effettuare alcun versamento se la raccolta avviene nel comune di residenza. I funghi raccolti dai minori di anni quattordici concorrono a formare il quantitativo giornaliero di raccolta consentito al titolare dell'autorizzazione.

Alcuni divieti importanti: La misura minima del porcino è cm. 4.
La misura minima del marzuolo e del prugnolo è cm.2.

È VIETATA: la raccolta dell' amanita cesarea allo stadio di ovolo chiuso(potrebbe essere scambiata con l'amanita falloide, specie velenosa mortale), la distruzione o il danneggiamento dei carpofori di qualsiasi specie, l'uso di contenitori di plastica (impediscono la dispersione delle spore).
L'uso di rastrelli, uncini a altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del terreno, il micelio fungino, o l'apparato radicale della vegetazione.
Perché non bisogna distruggere le specie non commestibili?
Perché ogni tipo di fungo svolge un compito importante nel bosco, interagendo con gli alberi e il suolo.
Raccolta in aree protette: Occorre ricordare che la raccolta dei funghi è sempre vietata all’interno delle riserve naturali integrali. I regolamenti delle aree di cui alla L.394/91 ed alla LR 49/95, possono inoltre stabilire limiti di raccolta e modalità di ricerca più restrittivi di quanto stabilito dalla L.16/99.
In questo contesto, ad esempio, la raccolta dei funghi in provincia di Siena è vietata nel territorio compreso all’interno del demanio forestale di Tocchi e del Palazzo essendo classificate come Riserve naturali dello Stato, mentre all’interno delle 11 Riserve Naturali Regionali presenti nel territorio senese la raccolta è consentita solo lungo la sentieristica individuata con eccezione per i residenti.
Oltre che espressamente vietato è sicuramente sconsigliata la raccolta di funghi in vicinanza di strade, aree a discarica giardini pubblici e zone industriali. I funghi sono organismi ipercaptanti, in grado di assorbire dal terreno e dall’aria sostanze di tutti i tipi, comprese quelle nocive per la salute umana.

Principali tipi di funghi: Galletto; Mazza di Tamburo; Ordinale; Ovolo; Porcino; ; Prugnolo; Trombetta di Morto


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Ricerche correlate: Monticiano, Siena, Toscana, paese, borgo, collina, boschi, natura, castagne, marroni, caldarroste, polenta, farina dolce, castagneto, roncatura, mazzanghera, manfano, seccatoio.