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L'eremo di Camerata, esisteva già nel 1238. Certo è che nel 1274 esso
fosse incluso tra gli eremi sovvenzionati dal comune di Siena. Nel 1497
papa Alessandro VI concedeva la facoltà di riedificare il convento
oramai distrutto in Camerata, ma non abbiamo notizie certe riguardo ad
una ristrutturazione avvenuta in quest' epoca. Sicuramente nel 1613, con
il convento oramai inagibile, fu restaurata la chiesa.
Oggi in questo luogo, a testimonianza dell'antico eremo, è rimasta una
suggestiva chiesetta in pietra, della quale purtroppo non possiamo
stabilire con certezza l'anno di edificazione. Ma la magia di questo
luogo è rimasta immutata, racchiusa nei tronchi secolari di quei
cipressi che sembrano vegliare da sempre su questo luogo sacro.
L'eremo è attualmente composto da una chiesa e da un piccolo fabbricato
sul retro. La chiesa di pianta rettangolare, è costruita con pietrame
misto a laterizio, con tetto a capanna. La facciata, edificata in conci
di pietra locale ben squadrati disposti a filaretto, è caratterizzata da
un ampio contrafforte sulla destra e da un semplice portale preceduto da
un muretto in pietra, sovrastato da una lunetta, anchessa in pietra, al
di sopra della quale troviamo un occhio separato dalla zona sottostante
tramite una cornicetta. L'interno ad aula è scarno, coperto da un tetto
con travi in legno e pavimento in mattoni. Sopra l'altare in precedenza
era posto un quadro, ora conservato nella sala capitolare del convento
di Monticiano, raffigurante la Madonna di Francesco Nasini, opera del
1657.
Come raggiungerla: Da Monticiano prendere la SS 73 verso Grosseto ed
esattamente dopo 2 Km in località Casabei, girare a sinistra, si entra
in una strada di campagna, in discesa, costeggiata da cipressi e che
conduce al Monte Quoio . Alla fine della discesa si passa il ponte sul
torrente Gonna e dopo pochi metri c'è un crocevia, si prende la
strada quella sulla sinistra proseguendo per circa 500 metri fino
a che non si incontra un'altro un'altro torrentello. Si oltrepassa e si
continua sempre mantenendo la destra. Dopo alcune centinaia di metri la
strada inizia a salire fino ad arrivare ad una Villa e successivamente
ad un a casa di campagna; il Podere Canile. Qui si ferma la macchina e
si prosegue a piedi. Sulla destra c'è un viottolo che conduce a Camerata.
Lo sforzo sarà comunque ripagato sia dallo splendido e incontaminato
paesaggio circostante che dalla pace e dal raccoglimento che
caratterizzano l'eremo.

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