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Del Castello a pianta rettangolare, è ancora leggibile il giro delle mura, sulle quali sono state costruite abitazioni. Delle altre fortificazioni rimangono un paio di torri, di cui una rotonda e la Porta Maremmana ancora in buono stato di conservazione. Altre costruzioni medievali si ritrovano nella parte piu' antica del paese, in particolare nella caratteristica piazzetta detta "Piazzetta della Concordia" e nelle vie adiacenti.

Monticiano conserva, nella parte piu' in alto del paese, la Chiesa Parrocchiale di San Giusto e Clemente, in stile romanico, nei cui ingressi sono scolpite figure floreali e zoomorfe, con riferimenti preromanici. All'interno un bel crocefisso ligneo del 1500, alcune tele seicentesche ed alcuni affreschi scoperti di recente. Completa il quadro il bel campanile a vela  di mattoni rossi, di fattura barocca.

Nella stessa piazza, si nota la cosidetta "Casa Grande", in quanto edificio piu' alto, in stile gotico Senese e bella facciata con archi in cotto.

Piu' in basso, sulla piazza principale di Monticiano, emerge l'imponente Chiesa di Sant'Agostino. La Chiesa  ha una bella facciata romanica in marmo con rosone, L' interno in stile barocco ha un unica navata con copertura a capriate. Ai lati  cinque altari e una tela di Rutilio Manetti. In una teca è conservato il bel "Cristo Morto", una scultura in gesso di pregevole fattura, che viene portato "a spalla" lungo le vie del paese nella tradizionale Processione del Venerdì Santo. Sull'altare maggiore, grandioso,  è posta l'urna contenente il corpo del largamente venerato Beato Antonio Patrizi, patrono di Monticiano.

 Adiacente alla mastosa Chiesa romanica si trova il convento Agostiniano dei Santi Pietro e Paolo con il chiostro in mattoni rossi e la Sala Capitolare, ora trasformata in Museo di Arte Sacra con bel ciclo di affreschi del 400' ed opere di Guidoccio Cozzarelli,  Ambrosi, seguaci di Sassetta, Taddeo di Bartolo ed un  opera su vetro attribuita a Pietro Lorenzetti. 

Appena fuori dal paese completa il quadro Il Parco Ciulli con la rassegna di opere d'arte dello scultore Kurt Laurenz Metzler.

Ai confini con il territorio Grossetano, Bagni di Petriolo, centro termale già noto in epoca Romana, è un raro esempio di terme medievali fortificate, i cui resta gran parte della cinta quadrangolare in pietra.

Ampi e incontaminati spazi paesaggistici si offrono quando si raggiungono il nucleo abitato di Castelllo di Tocchi, interessante per la tipica struttura del borgo con porta di accesso ad arco ancor ben conservata.