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 Piazza del Campo è
ancora oggi usata per il Palio di Siena, una delle maggiori
manifestazioni popolari Italiane. Ha luogo ogni anno il 2 Luglio
e il 16 Agosto. In Luglio il Palio si corre in onore
della miracolosa apparizione della "Madonna di Provenzano" e per il cui
onore il primo Palio fu corso nel 1656. Il 16 di Agosto il Palio fu
corso la prima volta nel 1701 ed in onore della "Madonna dell'Assunta".
Il Palio vanta tradizioni secolari strettamente connesse con le
Contrade di Siena, che sono i distretti nelle quali Siena è divisa,
ed organizzate come istituzioni, ognuna con una propria sede, oratorio,
emblema, colori, rappresentanti ufficiali, festività, santo patrono,
protettori, proprio territorio e con i propri contradaioli,
rappresentati da coloro che sono nati o vivono entro i confini
topografici della contrada. In origine le contrade erano molte di piu',
ora solo 17 rimangono, di cui solo 10 corrono il Palio.
Contrade: Aquila, Bruco, Chiocciola, Drago, Giraffa ,
Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca,
Torre, Valdimontone.
I preparativi per la corsa sono lenti come una preparazione liturgica.
Quattro giorni prima del Palio la Piazza viene traformata in una pista
per cavalli cospargendola di tufo e mettendo materassi nelle curve per
evitare che i fantini ed i cavalli, cadendo, possano farsi male. Di seguito
vengono effettuate alcune corse di prova. Intorno al tracciato vengono
allestiti palchi e gradinate per ospitare gli spettatori. Anche le
finestre le logge e i balconi sono pronti per ospitare chi volesse
assistere alla manifestazione. 33000 posti in tutto, ma insufficienti
per ospitare tutti, infatti vengono esauriti molto tempo prima del
giorno del Palio. Nel centro della Piazza c'è spazio per 28000 persone.
Prima della Corsa, all'incirca verso le 4 del pomeriggio ha luogo la
Passeggiata storica:
Ore 19.30 (luglio)
19.00 (agosto) - Dopo la "sbandierata" finale dei 17 Alfieri davanti al
Comune, lo scoppio del mortaretto segnala l'uscita dei fantini a
cavallo dal Cortile del Podestà. Dopo aver ricevuto i "nerbi", i fantini
si avviano verso il luogo da cui inizia la corsa ("mossa").
L'ingresso tra i due canapi è stabilito da un sorteggio segreto fino
all'ultimo istante. Dopo 3 giri, quando il primo cavallo (anche
senza fantino sopra) passa davanti al bandierino, scoppia il
mortaretto ed il Palio è finito.
Il vincitore riceve il "Cencio", un drappo in seta dipinto a mano da un
artista famoso. Dopo il Palio si mangia e si beve gratis nella Contrada
vincente.
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