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La grande Abbazia
Abbazia
di San Galgano; Notizie Storiche
La costruzione dell'Abbazia a valle inizia nel 1218. Il cantiere viene
aperto da Donnus Joannes che nel 1229 ne cede la guida ad altri monaci
per seguire la costruzione dei mulini annessi. Alcuni sostengono che la
presenza di un architetto esterno; ma č incoerente con i principi
cistercensi, che prevedevano che l'esecuzione fosse interamente curata
dai monaci, sotto la guida di un religioso che assommava su di su di sč
la carica di operaio e architetto ("magister lapidus" e "magister operis").
Alle spese (secondo il Gigli 1.000.000 di scudi) molto contribuirono le
elargizioni delle cittą di Siena, Volterra e San Gimignano e soprattutto
dei conti Pannocchieschi (allora stabili titolari della carica vescovile
di Volterra): si aggiunsero anche le frequenti donazioni e lasciti da
parte di privati intenzionati a garantirsi il merito dell'edificazione
delle varie parti del complesso. Un primo nucleo consistente doveva gią
essere costruito nel 1224 quando troviamo la menzione della "abbatiam
novam Sancti Galgani": la costruzione comunque non termina prima del
1341. Stando all'epigrafe ivi contenuta, possiamo datarne la
consacrazione al 1288, con il conseguente inizio delle officiazioni.
Dal punto di vista economico e politico, l'impianto della nuova chiesa
dą l'avvio alla progressiva affermazione dei cistercensi, prima
nell'ambito territoriale di stretta pertinenza ed in seguito nel pił
ampio contesto provinciale.
Negli anni centrali del '200 il patrimonio, formatosi anche grazie alle
donazioni private, si concentra nell'area compresa nella corte di
Frosini. Come dimostrano le vicende della maggior parte dei nuclei
insediativi attestati per questo periodo, immediato č l'intervento
monastico al fine di acquisire quote patrimoniali al loro interno,
spesso rilevando le percentuali precedentemente possedute dal monastero
di Serena; lo scopo evidente di tale politica d'acquisto risiede nella
volontą ben precisa di imporsi in modo non traumatico ma efficace sulla
rete insediativa preesistente.
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fonte http://archeologiamedievale.unisi.it |
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