La Storia pg. 3
Piu' fortunata la sorte
dell'eremo di Montesiepi. la pianta della chiesa, circolare, richiama i
mausolei di origine Romana; il parato esterno alterna un alto basamento
di pietra ad una zona bicroma a fasce di marmo e mattoni alternate per
terminare con un ampio anello di soli mattoni. Sulla copertura venne
costruita una lanterna del XVI secolo, mentre il campanile a vela
appartiene al XIV secolo.
L'interno č particolarmente suggestivo per la semplicitā dell'impianto e
l'arditezza di alcune soluzioni architettoniche, come la cupola
centrale, che alterna, come all'esterno, file di pietra bianca a
contrasto con il rosso dei mattoni. La pianta circolare č interrotta
solo da un' abside intervallata da una stretta monofora. Al centro della
rotonda spunta il masso in cui, secondo la tradizione, San Galgano
infisse la Spada. All'edificio originario venne aggiunto nel 1340 un
corpo rettangolare, addossato al lato nord, con volta a crociera
spartita in quattro vani; il nuovo locale venne affrescato con un ciclo
dedicato alle "storie della Vergine", eseguito da Ambrogio Lorenzetti e
dalla sua bottega; nella parete centrale č illustrata nel registro
superiore, una maestā con angeli e Santi, ai piedi della scena č
raffigurata Eva distesa; nel registro superiore č dipinta la
Annunciazione.
Durante i restauri del 1966 furono recuperate le sinopie, che
contribuiscono ad una lettura piu' approfondita del ciclo pittorico. Per
quanto riguarda l'annunciazione emergono divergenze con la versione poi
realizzata a fresco: nella sinopia la Vergine appare quasi sconvolta
dall' arrivo dell'Angelo e abbraccia la colonna, quasi a difendersi
dall'improvvisa apparizione volgendo il volto. Tutto il ciclo č
fortemente allusivo al tema della maternitā che sembra riaffiorare nella
figura di Eva dal ventre prominente sotto la veste leggera. la
raffigurazione della Maestā si ricollega alla visione di San Galgano che
aveva contemplato la Vergine coi dodici apostoli; nella pittura di
Ambrogio Lorenzetti compaiono Pietro, Paolo, Giovanni Battista, Giovanni
Evangelista; le altre figure che sostituiscono gli apostoli della
visione sono un pontefice ( forse Lucio III, che aveva canonizzato San
Galgano) e quattro monaci, di cui due cistercensi.
La presenza di Ambrogio Lorenzetti a Montesiepi, documentata nel 1334;
conferma la datazione tarda del complesso, eseguito negli ultimi anni di
attivitā dell' artista, prima della sua scomparsa avvenuta, quasi
sicuramente, nel 1348,
durante la peste: da quell' anno infatti non si hanno piu' notizie del
pittore.

